George, un Basset Hound di due anni, è riuscito a salvarsi dal soffocamento telefonando alla polizia.
Il cane era da solo in casa, nel West Yorkshire, Inghilterra, e stava giocando con le varie suppellettili, quando giocando con il telefono lo ha fatto cadere, ed è rimasto incastrato nel filo della cornetta (sì, i telefoni fissi esistono ancora). I suoi tentativi di liberarsi non hanno fatto che peggiorare la situazione, stringendogli ancora di più il filo intorno alla gola.
E’ a questo punto che l’animale è riuscito a chiamare il numero di emergenza: alcuni sostengono grazie alla sua intelligenza, molto più probabilmente il numero è stato fatto dall’animale che si dimenava, per una fortunata coincidenza “indovinando” il numero giusto (che in Inghilterra è comunque un semplice 999).
L’operatore del servizio di emergenza ha sentito dei rantolii all’altro capo del filo, e ha fatto intervenire una pattuglia, ritenendo che ci fosse qualcuno che stava male.
Quando gli agenti sono arrivati, dopo essere riusciti ad entrare grazie ad un vicino che aveva le chiavi di casa, hanno trovato l’animale che stava per soffocare in salotto. È stato necessario tagliare il filo del telefono per liberare l’animale.
Fa caldo,tutti in piscina? Studio Usa allerta: 1 su 5 fa pipì in acqua
New York (New York, Usa), 9 giu. (LaPresse) - Arriva il caldo e le piscine all'aperto si affollano. Oltre che di cittadini alla ricerca di abbronzatura e refrigerio, però, anche di germi. Secondo uno studio del Water quality and health council, gruppo indipendente che negli Stati Uniti si occupa di sicurezza dell'acqua, un americano su cinque ammette di urinare in piscina e sette su dieci confessano di non fare la doccia prima di tuffarsi. Il gruppo, sul proprio sito web, consiglia di "usare i sensi" a chi frequenta le piscine. Quattro le dritte da seguire: osservare che l'acqua sia trasparente e azzurra, verificare che le piastrelle siano lisce e pulite, annusare per scoprire eventuali odori sgradevoli e ascoltare i commenti del personale delle pulizie.
Il Center for disease control and prevention (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) sottolinea l'importanza della doccia prima di entrare in acqua per rimuovere la sporcizia, i cosmetici e il sudore che si unirebbero al cloro formando un mix irritante. "Sono queste sostanze e non il cloro in sé a causare gli occhi rossi quando nuotiamo e il forte odore di prodotti chimici in alcune piscine", spiega Michele Hlavsa, capo del programma nuoto del Centro. Come si evita la contaminazione? È necessario che tutti si lavino con acqua e sapone prima di entrare in acqua, gli assistenti bagnanti devono controllare di frequente i livelli del ph e del cloro e bisogna portare i bambini piccoli alla toilette molto spesso. Livelli corretti del ph e del cloro evitano infezioni alle orecchie, alla pelle e diarrea. "Troppa gente tratta le piscine come vasche da bagno personali, ma fare la doccia prima di tuffarsi è importantissimo", aggiunge il dottor Chris Wiant, presidente del Water quality and health council.